Ban Rak Thai, che vuol dire il villaggio che ama la Thailandia ed è il nome dato dal governo a quello che prima si chiamava Ban Mae O, è l'ultimo abitato prima del confine birmano, quarantaquattro chilometri sopra Mae Hong Son. Ci vivono i discendenti dei militari nazionalisti cinesi fuggiti dallo Yunnan dopo la vittoria comunista e passati per la Birmania senza più tornare indietro. Si parla cinese e lo si scrive, si mangia cinese e si beve tè, e della Thailandia ci sono la bandiera e poco altro.

Com'è fatto

Le case, costruite con il sistema antico della terra impastata con la paglia di riso e coperte di tegole, stanno in cerchio attorno a un laghetto artificiale, con i tavolini sull'acqua e le lanterne rosse. Dietro salgono le piantagioni di tè a terrazze, che si attraversano a piedi, e nei negozi lungo il lago si assaggiano gratis le qualità in vendita, dall'oolong al tè verde qing qing, sedendosi al tavolo e comprando soltanto se si vuole. In cucina si trovano lo stufato di zampa di maiale con le verdure in salamoia, il pane cotto al vapore, i funghi e il pollo alle erbe, tutta roba dello Yunnan, e il pad thai qui non lo fa nessuno. Il villaggio è piccolo e si gira in un'ora, perché la sostanza della visita è mangiare, bere tè e stare.

La strada e Pang Ung

Sono quarantaquattro chilometri e circa un'ora e mezza di guida su una strada asfaltata ma stretta, con tornanti continui, pendenze forti e qualche tratto rovinato, che in scooter fanno in molti ma non è un percorso da principianti e con la pioggia diventa scivolosa. Mezzi pubblici di linea non ce ne sono, quindi o si guida, o si noleggia un songthaew a Mae Hong Son, o si va con una gita organizzata, e il pieno si fa in città perché lassù la benzina si trova solo in bottiglia. Salendo si passa dalla cascata di Pha Suea e da Pang Ung, il bacino circondato da pini a due e tre aghi che fa parte di un progetto reale nato per sostituire le coltivazioni di oppio, e che oggi ha un proprio biglietto d'ingresso per gli stranieri.

Dormire, e una avvertenza

Le camere nelle case attorno al lago in alta stagione finiscono, e chi vuole vedere l'alba con la nebbia sull'acqua deve prenotare. Il periodo giusto va da novembre a febbraio, quando fa freddo davvero, di notte si scende sotto i dieci gradi e i camini sono accesi, e fra dicembre e gennaio fioriscono i ciliegi himalayani lungo la strada; da giugno a ottobre piove e la salita si complica. Va però ricordato che il villaggio sta esattamente sulla linea di confine, in una fascia che il conflitto birmano ha reso instabile, con episodi anche recenti a poca distanza, e che diversi governi raccomandano prudenza particolare da queste parti. Conviene informarsi sulla situazione prima di salire e non avvicinarsi alla frontiera fuori dal villaggio.

Informazioni utili

Orari
Villaggio sempre accessibile; le case da tè aprono dal mattino alla sera
Giorni di chiusura
Aperto tutti i giorni
Ingresso
Ingresso al villaggio libero e degustazione di tè gratuita nei negozi; a Pang Ung, lungo la strada, si paga un biglietto
Come arrivare
Quarantaquattro chilometri a nordovest di Mae Hong Son passando dalla cascata di Pha Suea, circa un'ora e mezza di curve strette; non ci sono mezzi di linea
Indirizzo
Ban Rak Thai, Mok Champae, Mueang Mae Hong Son, Mae Hong Son 58000