Grande più di centocinquanta chilometri quadrati, dunque più di Koh Lanta, coperta di foresta fino alla linea di costa e abitata soltanto dai guardaparco, Koh Tarutao sta una trentina di chilometri al largo di Satun e a cinque dal confine marittimo con la Malesia. Nel 1974 è diventata il primo parco marino nazionale della Thailandia, ma prima di allora era stata tutt'altra cosa, e la sua storia è la ragione principale per cui vale la pena scendere qui invece di tirare dritti verso Koh Lipe.

La colonia penale

Nel 1938 il governo thailandese vi mandò i primi detenuti e costruì due campi, uno a Talo Wao sulla costa orientale per i criminali comuni e uno a Talo Udang, all'estremità meridionale, per i prigionieri politici, cioè dissidenti, nobili caduti in disgrazia e congiurati degli anni Trenta. Ne arrivarono a migliaia. Durante la guerra i rifornimenti dalla terraferma si interruppero, la malaria e la fame uccisero centinaia di persone, e a un certo punto guardie e detenuti smisero di distinguersi e si misero insieme a fare i pirati nello stretto di Malacca, assalendo le navi di passaggio. Ci vollero truppe britanniche arrivate dalla Malaya, nel 1946, per chiudere la faccenda, e la prigione fu abbandonata due anni più tardi.

Oggi a Talo Wao restano un piccolo museo con i resti delle baracche e i binari del carrello che portava i materiali, mentre a Talo Udang si vedono fondamenta e un cimitero. Ci si arriva percorrendo la strada sterrata interna, in fuoristrada del parco oppure in bicicletta, e ci vuole mezza giornata. Molto più tardi l'isola ha avuto una seconda vita televisiva, come ambientazione di un noto programma di sopravvivenza, il che le ha portato una visibilità di cui non aveva particolare bisogno.

Che cosa si vede oltre alla storia

Dietro la sede del parco sale il sentiero per il belvedere di Toe Boo, una mezz'ora di gradini e roccia che porta sopra la baia di Phante Malacca, con la spiaggia e il canale sotto, ed è il posto dell'isola al tramonto. Risalendo in barca un canale fra le mangrovie si raggiunge invece la grotta del coccodrillo, una galleria allagata lunga alcune centinaia di metri con le stalattiti, dove di coccodrilli non ce ne sono più da moltissimo tempo, e la visita dipende dalla marea e si fa con i barcaioli del parco. Restano poi le spiagge, da Phante Malacca davanti alla sede ad Ao Molae e Ao Son più a meridione, chilometri di sabbia senza nessuno sopra, dove le tartarughe marine vengono ancora a deporre.

Come funziona

L'ingresso al parco costa duecento baht per l'adulto straniero e la metà per il bambino, e il biglietto vale cinque giorni, quindi va conservato. Si dorme soltanto nelle strutture del parco, cioè piazzole per le tende con la possibilità di noleggiarle sul posto insieme al materassino e al sacco, oppure bungalow semplici, il tutto da prenotare attraverso il Dipartimento dei parchi. Non ci sono negozi, bancomat, alcolici né copertura telefonica affidabile, quindi si arriva con i contanti, una torcia e tutto quello che serve, e ci si appoggia al ristorante del parco vicino alla sede. Va tenuto presente che gran parte delle attrattive resta chiusa dal 1 giugno al 30 settembre, nel cuore del monsone.

Informazioni utili

Orari
La sede del parco è attiva durante il giorno; le barche da Pak Bara partono a orari fissi dal mattino al pomeriggio
Giorni di chiusura
Gran parte delle attrattive del parco resta chiusa dal 1 giugno al 30 settembre
Ingresso
Ingresso al parco 200 baht per gli adulti stranieri e 100 per i bambini, valido cinque giorni; piazzola per la tenda e noleggio della tenda a parte, bungalow del parco più cari
Come arrivare
Traghetto dal molo di Pak Bara in un'ora o poco più; molte barche dirette a Koh Lipe fanno sosta qui
Indirizzo
Ao Phante Malacca, Koh Tarutao, La-ngu, Satun 91110