La collina che domina Phetchaburi è alta poco più di novanta metri e ha tre cime, e Rama IV le usò tutte e tre. Fra il 1859 e il 1860 vi fece costruire il palazzo estivo Phra Nakhon Khiri, che i thailandesi chiamano semplicemente Khao Wang, la collina del palazzo, e che è il primo grande complesso reale siamese progettato secondo criteri europei. Il sovrano che lo volle non era un dilettante in materia di modernità, perché fu lui a calcolare con anni di anticipo, e con una precisione che stupì gli osservatori francesi accorsi apposta, l'eclissi totale di sole del 18 agosto 1868, osservata da Wa Ko sulla costa più a sud. Da quella spedizione tornò con la malaria e morì due mesi dopo, e oggi quella data è in Thailandia la giornata nazionale della scienza.
Le tre cime
Sulla cima occidentale si distendono gli edifici bianchi del palazzo, di impianto neoclassico con qualche innesto cinese, con le sale del trono, la residenza reale e soprattutto l'osservatorio dalla cui terrazza Rama IV conduceva le sue misurazioni astronomiche. Gli interni ospitano oggi il museo nazionale, con i mobili europei, gli orologi, gli strumenti scientifici e le ceramiche che il re aveva raccolto. La cima centrale, la più alta, è occupata dal Phra That Chom Phet, un chedi bianco che si vede da tutta la pianura e che custodisce reliquie, mentre su quella orientale sorge il Wat Phra Kaeo Noi, una cappella reale in miniatura costruita sul modello del Wat Phra Kaew di Bangkok, con il suo prang e il piccolo ubosot.
I tre gruppi di edifici sono collegati da sentieri lastricati che corrono lungo la cresta all'ombra dei frangipani, e il giro completo con le soste chiede un paio d'ore. È una passeggiata piacevole nelle ore fresche e molto meno piacevole a mezzogiorno, dato che la vegetazione è rada e la pietra riverbera.
Salire
Sul versante orientale una funicolare porta in cima in pochi minuti, con le vetture che partono di continuo e la biglietteria nel parcheggio ai piedi della collina. In alternativa si sale a piedi da un sentiero ripido che parte dal lato opposto e chiede una venticinquina di minuti, in buona parte senza ombra. Con il caldo di Phetchaburi la funicolare non è pigrizia ma buon senso, e conviene sapere che le tariffe cambiano a seconda che si scelga la salita a piedi o quella meccanica, e che le fonti in circolazione riportano importi assai diversi fra loro, per cui l'unica cosa affidabile è il cartello alla biglietteria.
Le scimmie, di nuovo
Anche qui vive una colonia numerosa di macachi, e sulla collina sono perfino più intraprendenti che a Lopburi, proprio perché ci sono meno persone e meno sorveglianza. Sacchetti, bottiglie e cibo tenuti in mano vanno considerati già perduti, e le regole restano quelle di sempre, con lo zaino chiuso, niente da mangiare a vista e nessuno sguardo sostenuto a un maschio adulto. I venditori all'ingresso della funicolare offrono i soliti bastoni di bambù, che servono a tenerle a distanza e funzionano.
Informazioni utili
- Orari
- Il parco apre alle 8:30 e chiude nel tardo pomeriggio; il museo nazionale apre un'ora più tardi
- Ingresso
- Le fonti danno importi molto diversi, con il biglietto della funicolare a parte o compreso a seconda del caso: conviene verificare alla biglietteria del parcheggio
- Come arrivare
- All'ingresso occidentale di Phetchaburi, sulla statale 4; da Bangkok treno o minivan dal terminal sud in circa due ore, e da Hua Hin un'ora scarsa
- Indirizzo
- 97 Khiri Rattaya Road, Khlong Krachaeng, Mueang Phetchaburi, Phetchaburi 76000
- Sito ufficiale
- finearts.go.th/pranakornkeereemuseum
- Mappa
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