La costa di Khanom è una successione di baie separate da promontori boscosi, per una ventina di chilometri complessivi. Non ha nulla di eccezionale rispetto alle isole del Golfo, perché la sabbia è chiara ma non bianca e il mare è calmo e verde, ed è esattamente per questo che è rimasta com'è. Ci si sta su una spiaggia in piena alta stagione con venti persone in vista, a mezz'ora di strada dal molo da cui partono i traghetti carichi per Koh Samui, il che è una specie di paradosso geografico.
Le spiagge da nord a sud
Hat Nadan è la più lunga e la più vicina al paese, con i pescherecci ormeggiati alle estremità e chilometri di sabbia senza niente in mezzo. Hat Nai Phlao è la principale, un paio di chilometri e mezzo distesi in una baia chiusa dove si concentrano quasi tutti i resort e i ristoranti della zona, con il fondale basso e l'acqua riparata. Più avanti si aprono Ao Thong Yi, piccola e incassata fra le rocce, raggiungibile per una sterrata e praticamente sempre vuota, e Ao Thong Yang all'estremità meridionale, con la sabbia più fine e le barche dei pescatori tirate a riva.
Il belvedere di Samet Chun
È la cosa da fare a Khanom. Dalla strada dietro Nai Phlao parte un sentiero che sale sul promontorio in una mezz'ora abbondante di salita ripida fra gli alberi della gomma, e in cima uno sperone di roccia affaccia su tutte le baie in fila e, nelle giornate limpide, sul profilo di Koh Samui. Non c'è biglietto e non c'è quasi nessuno. Il tramonto però cade dalla parte sbagliata, quindi conviene salire all'alba oppure nel tardo pomeriggio, quando la luce prende le baie di taglio.
Nell'entroterra
A una decina di chilometri la cascata di Hin Lat scende con salti bassi in pozze dove i thailandesi si bagnano nel fine settimana, e l'accesso è libero. La grotta di Khao Wang Thong, invece, è lunga qualche centinaio di metri, piena di concrezioni e illuminata alla buona, e la chiave insieme alla torcia le tiene una famiglia del villaggio che accompagna in cambio di una mancia. Ci si scende per una scala di ferro, quindi non è adatta a chi soffre di claustrofobia o ha problemi di equilibrio.
Come muoversi
Fra una spiaggia e l'altra non esiste alcun trasporto pubblico, quindi servono l'automobile o il motorino, che i resort noleggiano a tariffa giornaliera. Il molo di Don Sak, da cui partono i traghetti per Samui e per Koh Phangan, sta venticinque chilometri a settentrione, e questo fa di Khanom una tappa comoda da incastrare prima o dopo le isole senza allungare il viaggio.
Informazioni utili
- Orari
- Spiagge sempre accessibili; la grotta di Khao Wang Thong si visita durante il giorno accompagnati
- Ingresso
- Spiagge e belvedere gratuiti; per la grotta un contributo simbolico e una mancia alla guida del villaggio
- Come arrivare
- Costa di Khanom, un'ora e mezza da Nakhon Si Thammarat e venticinque chilometri dal molo di Don Sak; serve un mezzo proprio
- Indirizzo
- Hat Nai Phlao, Khanom, Nakhon Si Thammarat 80210
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