Quasi tutti quelli che arrivano a Chumphon ci restano poche ore, il tempo di prendere il traghetto per Koh Tao, e si perdono la spiaggia migliore della provincia. Thung Wua Laen si distende sedici chilometri a nord della città per circa tre chilometri di sabbia chiara, con una fila di ristoranti, qualche resort di media categoria e, nei giorni feriali, quasi nessuno. È il posto giusto per capire come sia il mare del golfo continentale quando non è stato attrezzato per gli stranieri.

Com'è

Il fondale digrada con una lentezza notevole, tanto che si cammina per una cinquantina di metri prima che l'acqua arrivi alla vita, il che la rende ottima per chi ha bambini piccoli e noiosa per chi vuole nuotare sul serio. La sabbia è color sabbia e non bianca, e l'acqua è verde più che turchese, perché questa è la costa continentale e non un'isola corallina, e conviene saperlo prima di arrivare con le aspettative sbagliate. Il pubblico è thailandese nella quasi totalità e nel fine settimana si riempie di famiglie arrivate da Bangkok e da Surat Thani. Le sdraio si affittano a giornata con l'ordinazione al chiosco, e si mangia pesce alla griglia e insalate di gamberi a una frazione di quello che la stessa cosa costerebbe su un'isola.

Le immersioni

Al largo di Chumphon emergono Koh Ngam Yai e Koh Ngam Noi, due isolotti di roccia circondati dai coralli, e il pinnacolo sommerso di Hin Lak Ngam. Il fondale è meno spettacolare di quello di Koh Tao ma incomparabilmente meno frequentato, e le due o tre scuole della spiaggia portano fuori gruppi piccoli per mezza giornata con la doppia immersione. Da queste acque passa anche lo squalo balena, con la stessa imprevedibilità che ha ovunque, e nella stagione buona qualche avvistamento c'è quasi sempre.

Il santuario del principe

Una ventina di chilometri a sudest della città, su un'altra spiaggia chiamata Hat Sai Ri, sorge il santuario dedicato all'ammiraglio Abhakara Kiartivongse, figlio di Rama V, che riformò la marina thailandese e a cui il paese ha attribuito ufficialmente il titolo di padre della marina. Il santuario si trova esattamente dove il principe morì, nel 1923, ed è meta di un culto molto sentito fra i marinai e i pescatori, che vi si fermano a chiedere protezione prima di uscire in mare. Accanto al tempietto è conservato lo scafo della torpediniera Chumphon, lunga una settantina di metri, tirata in secca e trasformata in museo, e l'ingresso è libero.

Quando andarci

La stagione buona su questa costa va da febbraio a settembre, cioè all'opposto di quella delle Andamane, e questo fa di Chumphon una destinazione sensata proprio nei mesi in cui la costa occidentale si bagna. Fra ottobre e dicembre arriva invece il monsone di nordest, con il mare mosso, l'acqua che si intorbidisce e buona parte dei locali che riduce l'attività.

Informazioni utili

Orari
La spiaggia è sempre accessibile; i ristoranti chiudono in prima serata
Giorni di chiusura
Fra ottobre e dicembre il monsone rende il mare mosso e torbido e molti locali riducono l'attività
Ingresso
La spiaggia è pubblica; le sdraio si affittano a giornata con l'ordinazione al chiosco, e le immersioni si pagano a parte
Come arrivare
Sedici chilometri a nord di Chumphon, con i songthaew dal mercato, in taxi oppure con un motorino a noleggio
Indirizzo
Hat Thung Wua Laen, Saphli, Pathio, Chumphon 86230