Fuori dal fossato, un chilometro e mezzo a ovest del centro di Lamphun, c'è la cosa più antica e più strana della città. Tutti la chiamano Wat Kukut, che in lingua lanna vuol dire il tempio del chedi con la cima mozzata, perché la guglia che stava in alto è caduta secoli fa e non è mai stata rimessa. La tradizione fa risalire la fondazione del monastero all'VIII secolo e lo lega alla regina Chamathewi, mentre il monumento che si vede oggi è di parecchio più tardo.

Il Suwan Chang Kot

Il chedi principale è una piramide di laterite a cinque gradoni che si restringono salendo. Su ogni piano, per ogni lato, si aprono tre nicchie, sessanta in tutto, e in ognuna c'è un Buddha in piedi in stucco con la veste aderente e la mano alzata nel gesto di rassicurazione, secondo lo stile di Hariphunchai. La struttura che si vede risale al Duecento o al Trecento, ricostruita sopra un originale più antico, ed è l'unico esemplare del genere rimasto in Thailandia, tanto che il parente più vicino sta in Birmania. È anche la prova più chiara del fatto che Hariphunchai fosse un regno mon e non thai, e secondo l'ente del turismo il monumento conserva le ceneri della regina Chamathewi. Accanto si alza un secondo chedi, il Ratana, ottagonale e più piccolo, con la stessa logica di nicchie; il viharn e le altre costruzioni del recinto sono moderni e non aggiungono nulla.

Chi era Chamathewi

Il tempio porta il nome della regina Chamathewi, che secondo le cronache arrivò da Lopburi con un seguito di monaci e artigiani a fondare Hariphunchai, ed è il personaggio fondativo di tutta la storia del nord thailandese. Il complesso sarebbe sorto nel luogo della sua cremazione, e se la statua all'ingresso è moderna la devozione non lo è affatto, perché i fiori e le candele ai suoi piedi ci sono in qualunque giorno dell'anno.

In pratica

L'ingresso è libero, aperto dall'alba al tramonto, e bastano venti minuti. Ci si arriva a piedi dal chedi dorato in una ventina di minuti o in cinque di scooter. È un tempio in funzione ma fuori dai giri turistici, tanto che capita spesso di trovarci soltanto i cani del monastero. La luce buona per lo stucco è quella del tardo pomeriggio, che entra di taglio nelle nicchie e disegna le figure, mentre a mezzogiorno il monumento resta piatto.

Informazioni utili

Orari
Tutti i giorni dall'alba al tramonto
Giorni di chiusura
Aperto tutti i giorni
Ingresso
Ingresso libero, con la cassetta delle offerte
Come arrivare
Un chilometro e mezzo a ovest del fossato, su Chamathewi Road; venti minuti a piedi dal chedi dorato oppure cinque di scooter
Indirizzo
Wat Chamathewi, Chamathewi Road, Nai Mueang, Mueang Lamphun, Lamphun 51000