È il tempio principale di Phayao, monastero reale di terza classe, e sta sul lungolago a un paio di chilometri dal centro. In città lo chiamano semplicemente il tempio del Phra Chao Ton Luang, dal nome della grande immagine che custodisce, un Buddha seduto in mattoni e stucco dorato alto sedici metri e largo quattordici alle ginocchia, fuso fra il 1491 e il 1524 e indicato dall'ente del turismo come la più grande immagine in stile Chiang Saen di tutto il regno lanna.
Il Buddha
L'effetto è quello di una figura troppo grande per lo spazio che la contiene, perché si entra e ci si ritrova ai piedi di una mano larga quanto una persona. Il volto ha i tratti pieni e le sopracciglia arcuate dell'arte del nord, e la doratura si rifà continuamente con la foglia d'oro che i fedeli comprano all'ingresso. Il modo giusto di guardarlo è sedersi sul pavimento in fondo alla sala, perché da vicino non si vede la figura ma solo i pezzi. Ogni anno, nel giorno di Visakha Bucha, si celebra la cerimonia in suo onore che il calendario del nord colloca nell'ottavo mese lunare.
Il resto del recinto
Sul bordo del lago sta un'ubosot costruita sull'acqua, con la vista aperta sulle montagne dell'altra sponda e, all'interno, le pitture murali di Angkarn Kalayanapong, artista nazionale thailandese, che da sole giustificano la visita ed è la cosa che quasi nessuna guida segnala. Nel parco attorno c'è poi una serie di statue moderne a grandezza naturale che mettono in scena l'inferno buddhista e le sue punizioni, molto esplicite e molto fotografate, e ai bambini piacciono parecchio più che ai genitori.
Il seguito naturale
Venti chilometri a nord, sul Doi Butsarakham, il Wat Analayo Thipphayaram sparge nel bosco padiglioni di stili diversi, con un Buddha di gusto sukhothai, immagini nelle posizioni sdraiata, camminante e protetta dal naga, un chedi che imita quello di Bodh Gaya, un padiglione cinese dedicato alla Kuan Yin e una copia dorata del Buddha di Smeraldo. Dalla cima si vede tutto il Kwan Phayao con la città sulla riva, e si sale sia per la scalinata sia con l'auto.
In pratica
L'ingresso è libero e servono una quarantina di minuti compreso il giardino. Si entra scalzi nel viharn e le spalle vanno coperte. Dal centro si arriva a piedi in mezz'ora camminando sul lungolago, che è la passeggiata che fa tutta la città alle sei di sera, oppure in cinque minuti di scooter, e nel piazzale ci sono i banchi delle offerte e qualche chiosco.
Informazioni utili
- Orari
- Tutti i giorni dal mattino presto al tramonto
- Giorni di chiusura
- Aperto tutti i giorni
- Ingresso
- Ingresso libero, con la cassetta delle offerte
- Come arrivare
- Sul lungolago a nord del centro di Phayao, un paio di chilometri a piedi lungo l'acqua oppure cinque minuti di scooter
- Indirizzo
- Wat Si Khom Kham, Wiang, Mueang Phayao, Phayao 56000
- Mappa
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