La provincia di Phang Nga, di cui Khao Lak fa parte, è il tratto di costa che il 26 dicembre del 2004 pagò in Thailandia il prezzo più alto di tutti. Non c'era rilievo a fare da barriera, il litorale è quasi perfettamente piatto, gli alberghi stavano a poche decine di metri dall'acqua e il fondale basso al largo fece impilare l'onda fino all'altezza di risalita maggiore registrata fuori da Sumatra. Le vittime accertate nella provincia furono più di quattromila, e le stime che comprendono i lavoratori birmani senza documenti sono considerevolmente più alte. I memoriali che si visitano oggi non stanno in un unico luogo, ma sono sparsi lungo una trentina di chilometri di costa.
La motovedetta 813
Il memoriale più vicino al paese sta a Bang Niang, a cinque minuti dal centro di Khao Lak, ed è una motovedetta della polizia marittima che quella mattina era alla fonda davanti alla costa e che l'onda trasportò per due chilometri nell'entroterra, fino a depositarla fra le case. È rimasta esattamente dove si è arenata, dentro un piccolo parco con una scultura commemorativa e i pannelli che spiegano la dinamica, e accanto c'è un museo dello tsunami raccolto in poche sale, con le fotografie, gli oggetti recuperati e i filmati amatoriali di quella mattina. L'ingresso è libero e le offerte finiscono alle scuole della zona.
Ban Nam Khem
Una trentina di chilometri più a nord, il villaggio di pescatori di Ban Nam Khem fu quasi cancellato, ed è lì che si trova il memoriale più solenne. Il parco della memoria è costruito attorno a un muro curvo di cemento che riproduce la sagoma di un'onda che si alza, e si può percorrere lungo la parete concava oppure salirci sopra, mentre nella fenditura centrale sono incise le targhe con i nomi delle vittime del villaggio, molte disegnate dai parenti, insieme a quelle di chi non fu mai identificato. Ai piedi del muro è conservata una barca da pesca lasciata come l'onda l'ha ridotta. A poco più di un chilometro sta il museo del villaggio, anch'esso gratuito, che resta chiuso il lunedì e il martedì.
Gli altri luoghi
Una seconda imbarcazione, una motovedetta della marina, si trova una quindicina di chilometri a sud, dentro la base navale di Thap Lamu, e per entrare serve il passaporto. A Bang Muang, sulla strada fra Khao Lak e Ban Nam Khem, c'è invece il cimitero in cui riposano le vittime mai identificate, un luogo semplice e ormai poco curato che vale comunque una sosta silenziosa. Lungo tutta la costa, infine, si vedono le torri di allarme e i cartelli azzurri delle vie di fuga installati dopo il 2005, che vengono provati periodicamente con una sirena lunga preceduta da un annuncio in thailandese e in inglese.
Come comportarsi
Sono luoghi in cui vengono ancora le famiglie, e vale la regola dei cimiteri, cioè voce bassa, nessuna fotografia in posa davanti alle targhe e abbigliamento normale. Ogni 26 dicembre a Ban Nam Khem si tiene la cerimonia con i monaci e i parenti delle vittime, e chi capita in zona in quei giorni può seguirla stando a distanza.
Informazioni utili
- Orari
- La motovedetta 813 a Bang Niang dalle 8:30 alle 18:00; il parco della memoria di Ban Nam Khem dal mattino alla sera
- Giorni di chiusura
- Il museo di Ban Nam Khem resta chiuso il lunedì e il martedì
- Ingresso
- Ingresso libero a tutti i memoriali e al museo, con le offerte destinate alle scuole della zona
- Come arrivare
- La 813 è a Bang Niang, cinque minuti dal centro di Khao Lak; Ban Nam Khem è una trentina di chilometri più a nord lungo la statale 4, tre quarti d'ora di scooter
- Indirizzo
- Bang Niang, Khuekkhak, Takua Pa, Phang Nga 82190
- Mappa
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