Chiang Khan è un paese di provincia sulla riva destra del Mekong, con il Laos di fronte a poche centinaia di metri, e la via che conta è una sola. Thanon Chai Khong corre parallela al fiume per un chilometro e mezzo abbondante ed è fiancheggiata da case di legno a uno o due piani, con le facciate a doghe verticali, le persiane e i tetti bassi. Sono case di commercianti di fine Ottocento e primo Novecento, ed è raro trovarne così tante in fila ancora in piedi.

La sera

Dalle cinque del pomeriggio la strada si chiude al traffico e diventa un mercato a piedi, con i banchi di cibo davanti alle case, l'artigianato, le magliette e i caffè ricavati nei portici. È frequentato quasi solo da turisti thailandesi, e le cose da mangiare lo dicono, dal kai paen, le alghe del Mekong essiccate in fogli e fritte, alle salsicce dell'Isan, dal riso glutinoso ai dolci di cocco. Fra novembre e febbraio, che è alta stagione, la sera la strada è piena; nei mesi caldi è quasi vuota.

L'alba

È il momento vero. Fra le 5.30 e le 6.30 i monaci dei templi del paese scendono lungo Chai Khong in fila e scalzi, e la gente li aspetta inginocchiata su stuoie davanti a casa per mettere una pallina di riso glutinoso nella ciotola di ciascuno. È il tak bat khao niao, l'offerta del riso, e a Chiang Khan si fa ancora come si faceva. Anche i visitatori possono partecipare, e le guesthouse preparano il cestino con il riso e la stuoia.

Se partecipate valgono alcune regole precise. Le scarpe si tolgono, ci si siede o ci si inginocchia più in basso dei monaci, si offre con le mani e in silenzio, e le donne non toccano il monaco né gli passano l'oggetto direttamente ma lo appoggiano sul telo. Chi non partecipa non si mette in mezzo alla strada per fotografare e non usa il flash.

Dormire e girare

Molte delle case di legno sono diventate guesthouse, con camere semplici e spesso il bagno in comune, e quelle affacciate sul fiume costano di più. Il paese si gira in bicicletta, che si noleggia ovunque ed è anche il modo per arrivare ai rapidi di Kaeng Khut Khu. Dietro le case, sul lato fiume, corre una passeggiata pedonale con le panchine.

Il Phu Thok

Tre chilometri fuori dal paese si alza la collina di Phu Thok, meno di cinquecento metri sul livello del mare ma abbastanza per dominare il Mekong e le due sponde. Dalla fine delle piogge a tutto l'inverno, all'alba, si vede il mare di nebbia che riempie la valle lasciando fuori solo le creste, e la nebbia si attraversa già salendo. Si sale con i songthaew del paese, che partono prima delle luci, perché l'ultimo tratto di strada è vietato alle auto private.

Informazioni utili

Orari
Mercato serale a piedi dalle 17:00 a tarda sera; offerta ai monaci fra le 5:30 e le 6:30
Giorni di chiusura
Da marzo a settembre il paese è molto più vuoto e parte delle attività chiude nei giorni feriali
Ingresso
Gratuito; il cestino per l'offerta ai monaci lo preparano le guesthouse, che in alta stagione costano molto di più
Come arrivare
Una cinquantina di chilometri a nord di Loei, con autobus e songthaew dal capoluogo in circa un'ora; da Bangkok autobus notturno per Loei oppure volo e strada
Indirizzo
Thanon Chai Khong, Chiang Khan, Loei 42110